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Tessile abbigliamento CUOIO
ABBIGLIAMENTO
Per ricevere ulteriori informazioni
Valentina Giglio valentina.giglio@upa.padova.it
tel. 049 8206555 – fax 049 8206161

Presidente

Giovanni Bettio

Vice Presidente

Piero Baldisserotto

Terzo Eletto

Franco Zovi
Un marchio a difesa dell’autenticità dei prodotti italiani

Il punto di partenza è la Legge 166, approvata nel novembre del 2009. All’articolo 16 della normativa si prevede (finalmente e dopo anni di dura battaglia, soprattutto da parte di Confartigianato) che possano essere definiti ed etichettati come prodotti Made in Italy soltanto quelli “ideati, realizzati e confezionati in Italia”.

Approfondisci - Marchio - Dal Made in Italy al 100% fatto in Italia
La legge - Richiesta di interesse

Fiera Campionaria: resoconto.

È stato un ritorno quello dei calzolai dell’Upa alla Fiera Campionaria e un’occasione per fare il punto su una professione antica che sta guardando al futuro.
In collaborazione con la Confartigianato del Veneto è stato proposto il convegno: “Foot-scanner: la nuova frontiera della scarpa su misura”, un appuntamento che è servito per spiegare le tecniche innovative per realizzare la calzatura ideale.

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L’attualità di un mestiere

Gabriella Codroico, “storica” sarta di Padova, alla fine è rimasta molto meravigliata ed ha dovuto rivedere quello che è normalmente considerato un luogo comune, in base al quale gli artigiani asiatici sono abili soltanto nell’eseguire produzioni in serie (o copiare).
L’opportunità di rivedere questa acquisizione mentale è stata offerta da una trasferta romana in occasione del Congresso mondiale dell’Accademia dei Sartori, che ad agosto ha raccolto nella Capitale operatori del settore dell’abbigliamento “a mano”, provenienti da 27 nazioni, tra le quali molte di area orientale.

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Verso un protocollo contro gli “illegali”

Non passa giorno che la cronaca non registri interventi delle Forze dell’ordine per reprimere il diffondersi di laboratori clandestini, quasi sempre riferibili alla presenza di immigrati cinesi. ormai attivi in gran numero anche nelle nostre realtà territoriali. Il problema è complesso e va ben oltre la questione dell’illegalità di laboratori di vario genere, soprattutto per quanto riguarda le condizioni in cui operano i lavoratori e vengono prodotte le merci. Spesso a tale attività si accompagna l’importazione di merci che non sono rispettosi della Legge in quanto ad affidabilità, sicurezza, salubrità. Insomma, una questione, quella appunto del lavoro clandestino e della contraffazione, che tocca da vicino non soltanto gli artigiani e i commercianti, ma anche i consumatori, che spesso si trovano in condizioni di rischio nell’acquisizione di beni immessi sul mercato senza i necessari controlli.

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Selezioni venete per il Manichino d’oro

Torna il concorso nazionale “Manichino d’oro”, un’iniziativa biennale dedicata alla sartoria femminile.
Istituito nel 2001 dall’Accademia dei sartori, il concorso vuole coniugare l’alta capacità artistica sartoriale e modellistica con l’estro creativo, espressione dell’alto valore artigianale e della capacità artistiva made in Italy.C’è tempo fino al 26 aprile per iscriversi.

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Tappezzieri in Prato della Valle

Tornano i tappezzieri arredatori dell’Upa in Prato della Valle. Domenica 15 maggio, dalle 9.00 alle 19.00, durante il tradizionale mercatino dell’antiquariato, i visitatori avranno la possibilità di vedere dal vivo la qualità dei prodotti artigiani.
In un contesto di forte richiamo di pubblico, saranno esposte le novità in tema di tende per schermature solari e tecniche, ovvero a rullo, a pacchetto e con movimentazione elettrica.

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Lotta all'illegalità

Un’unità investigativa permanente al Viminale, con esperti del Ministero dell'Interno e dell'Economia, delle Forze dell’ordine, dell’Antimafia e del mondo produttivo della Moda; un inasprimento delle norme e delle sanzioni in caso di contestazioni sia di mancato rispetto dei contratti di lavoro, che delle più basilari norme di sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro; l’avvio di seri processi di integrazioni: è questa la risposta istituzionale che i Sistemi Moda di Confartigianato e Cna del Veneto e della Toscana chiedono per porre fine al fenomeno dei laboratori a conduzione cinese, che stanno distruggendo il cuore pulsante del made in Italy.

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Lotta aperta all’illegalità

Tra i settori che stanno soffrendo di più in questo momento di crisi c’è senza dubbio il Tessile-Abbigliamento-Cuoio (TAC), messo in ginocchio dalla concorrenza sleale di laboratori che lavorano a costi bassissimi sfruttando la manodopera e dall’assenza di una legge sul Made in Italy che dovrebbe tutelare il prodotto italiano. Sono queste le due principali sfide che raccoglie il neo eletto Presidente del Sistema di Categoria Tessile Abbigliamento Cuoio, Giovanni Bettio nell’affrontare il nuovo mandato.

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La festa del tappezziere

C’è tempo fino al 30 marzo prossimo per aderire alla ventiseiesima festa del Tappezziere Arredatore che si terrà sabato 9 aprile al ristorante “La Bulesca” di Rubano.
La serata avrà inizio alle 19.30. Oltre ad un particolare menù scelto per la cena, sono previste simpatiche attività di intrattenimento. Un gruppo musicale suonerà dal vivo durante tutta la serata.
“Rinnovo anche quest’anno l’invito a partecipare alla nostra festa – spiega Alessandro Testolin, Presidente del Sistema di Categoria Arredamento dell’Upa -. L’appuntamento rappresenta infatti una tradizionale occasione per incontrarci in un clima sereno di condivisione”.
Per informazioni e adesioni: Unione artigiani, Manuela Barzan, tel. 049 8206130.

Un cammino in salita

“Sembrava fatta e invece bisogna ripartire da zero”. Queste le parole pronunciate con amarezza da Giovanni Filippi, presidente del sistema di categoria tac (tessile abbigliamento cuoio) dell’Unione Artigiani a commento dell’altolà imposto dall’Unione Europea sulla legge a tutela del Made in Italy.
“A fine luglio la Direzione Impresa e industria dell’Unione EUropea – spiega Filippi - ha inviato una lettera all’ambasciatore italiano nella quale esprime perplessità e dubbi sulla legge firmata da Reguzzoni-Versace e Calearo. In particolare vengono contestati alcuni errori formali (la notifica ritardata all’Unione Europea e la mancanza di attuazione del decreto che descriva le caratteristiche del sistema di etichettatura e l’uso del marchio). Ma soprattutto non sono piaciute alcune scelte che creerebbero troppe restrizioni alla concorrenza, andando contro i principi del Trattamento sulla libera circolazione delle merci in territorio comunitario”.

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Il fascino degli abiti su Misura

L’eleganza non subisce crisi, o almeno così sembra, a giudicare dall’aumento di abiti commissionati ai laboratori di sartoria dell’Upa. Sempre più persone scelgono di affidarsi alle abili mani dell’artigiano, per essere certi di indossare capi di alto livello sartoriale. I giovani però non sembrano attratti da questo lavoro che richiede sacrificio, sapienza e creatività.
“Negli ultimi tempi abbiamo acquisito nuovi clienti, in particolare nella fascia d’età tra i trenta e i quarant’anni, persone che non si erano mai rivolte alle sartorie – spiega Gabriella Codroico, Delegata della Categoria Sarti dell’Upa -. Quello che trovano nei nostri laboratori è molto diverso da ciò che possono comprare in un negozio. La struttura fisica di ogni persona è differente e l’abito deve essere cucito addosso”.
Il ritorno all’abito su misura è stato incentivato negli ultimi mesi dalle grandi aziende di confezione che hanno pubblicizzato il loro servizio su misura. “C’è però una differenza tra i prodotti di queste aziende e i capi che escono dalle nostre sartorie – puntualizza Codroico. Noi confezioniamo un abito studiato dall’inizio alla fine sui bisogni del cliente e lo realizziamo con tecnica artigianale”.

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Gli artigiani dell’upa e la lotta ai laboratori abusivi e illegali

Perchè non si fanno i nomi dei committenti?”
Sono sempre più frequenti le notizie dell’impegno delle Forze dell’ordine contro i laboratori clandestini. Anche nel Veneto tale attività sta assumendo rilevanza: quasi quotidianamente gli organi di informazione riferiscono di azioni e interventi che hanno l’obiettivo di sconfiggere l’attività illegale di aziende (?) e lavoratori “clandestini”.
Tale attività è sempre stata sollecitata dalle Associazioni di categoria e in particolare da Confartigianato, che nel recente passato non ha mancato di evidenziare il diffondersi del fenomeno, soprattutto per quanto riguarda alcuni comparti produttivi, come il tessile abbigliamento. Non è passato molto tempo, ad esempio, da quando proprio l’Associazione degli artigiani ha incontrato i Prefetti per evidenziare l’illegalità diffusa in merito al lavoro e la necessità, quindi, di azioni decise e radicali. E’ molto positivo che anche nella provincia di Padova l’impegno delle Forze dell’ordine si sia orientato su tale ambito, al fine di sconfiggere il fenomeno dell’abusivismo e della concorrenza sleale.

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La categoria pellicciai sotto la lente di ingrandimento

E’ quanto intende fare l’Unione Provinciale Artigiani con la collaborazione di tutti gli associati. Attraverso la compilazione del questionario qui pubblicato (e spedito tramite posta ordinaria alcune settimane fa a tutti gli imprenditori del settore) si vuole studiare l’effettiva situazione delle aziende di pellicceria.
L’analisi dei fabbisogni della categoria permetterà la programmazione di iniziative e progettualità orientate a ridare "lustro" al settore che nel territorio padovano si fregia del marchio di "Centro Internazionale della Pellicceria".
Un’idea di come rilanciare la categoria potrà essere proposta, discussa e condivisa nel momento in cui sarà approfondita la conoscenza della situazione "reale" del settore, perché la crisi di questi ultimi quindici anni ha sicuramente modificato la struttura produttiva di molte aziende.
L'invito che rivolgiamo a tutte le aziende è di collaborare attraverso la compilazione del questionario qui pubblicato e il successivo invio all'Unione Provinciale Artigiani- via E. P. Masini 6 – 35129 –Padova - fax 049 8206161 all'attenzione di Giacomo Lovison (per informazioni: tel 338 5761347 o mail: giacomo.lovison@upa.padova.it)

Questionario

Agevolazioni per il tessile

Qui sotto potete leggere un articolo che spiega nei dettagli gli incentivi alle imprese volute dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Tra questi vi è una parte dedicata alle imprese del settore tessile.
Sono infatti previste agevolazioni per chi fa investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo. 
Grazie ad un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate ( 2.4.2010) sono stati forniti i criteri e le modalità di fruizione del beneficio per le imprese tessili e chi opera nella confezione di articoli di abbigliamento e articoli in pelle e pelliccia.
L’incentivo è riconosciuto per gli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetititivo finalizzate alla realizzazione di campionari fatti dalle imprese che svolgono le attività nel settore tessile.
L’agevolazione è costituita dalla detassazione dell’investimento dal reddito d’impresa.
Le attività astrattamente riconducibili alla nozione di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale sono, nel settore tessile e moda, quelle di ricerca ed ideazione estetica, nonché di realizzazione dei prototipi per realizzare il campionario o la collezione: si tratta di attività dirette alla realizzazione del contenuto innovativo di un campionario e delle collezioni e per la realizzazione dei prototipi (ad esempio: il lavoro di stilisti e tecnici per l’ideazione e realizzazione di prototipi; materie prime, materiali di consumo ed attrezzature tecniche specifiche per la ideazione e realizzazione dei prototipi, etc.).

Incentivi alle imprese

L’alta sartoria padovana in scena a Roma

“La qualità, l’eleganza, la professionalità vengono sempre premiate, soprattutto nella moda. A maggior ragione in un momento in cui si tende a dare poca importanza al prodotto realizzato a mano per preferire un abbigliamento di bassa produzione e poi se ne pagano le conseguenze: capi rovinati, delocalizzazione, calo di fatturato. Chi lavora non risparmiando su tessuti, manodopera e serietà non è certo in crisi”. È questa la riflessione di Silvano Stevanella, storico sarto padovano, al ritorno da Roma dove ha partecipato ad una tre giorni interamente dedicata all’alta sartoria italiana.

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Scomparso Augusto Zollino, uomo di stile

È mancato giovedì 8 aprile Augusto Zollino, un artigiano padovano che ha fatto la storia della sartoria di prestigio. Zollino ha dedicato la sua vita all’eleganza maschile nell’atelier di Largo Europa a Padova.
La sua personalità e naturale predisposizione allo stile hanno alimentato una passione per il mestiere del sarto, senza compromessi né concessioni alle mode; passione che per oltre mezzo secolo si è manifestata attraverso il suo inconfondibile codice di eleganza, riconoscibile dal personalissimo stile nel taglio dei pregiati tessuti inglesi, dall’assoluta cura nei dettagli e dalla lavorazione eseguita completamente a mano.
Associato all’Unione Provinciale Artigiani di Padova per tutta la sua carriera, il sarto viene ricordato nelle parole di Anna Panozzo, per anni dirigente Upa e “vicina di bottega” di Zollino. “Augusto era una persona speciale. Insieme abbiamo percorso la via imprenditoriale e lui era sempre in prima linea in difesa della professionalità e della creatività artigiana. Non solo. Era un uomo molto legato alla sua famiglia: per la moglie Giuliana e le figlie Monica e Tiziana c’era sempre. Quello che non porta via la crisi, lo porta via la malattia purtroppo”.

Nuova legge in difesa del made in italy

É stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 21 aprile 2010 la legge relativa ad un sistema di etichettatura obbligatoria e di impiego dell’indicazione “Made In Italy” nella commercializzazione di prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri.
La legge (n. 55/2010) stabilisce le caratteristiche del sistema di etichettatura obbligatoria e di impiego dell’indicazione made in Italy, nonché le modalità per l’esecuzione dei relativi controlli, anche attraverso il sistema delle Camere di Commercio. Lo scopo della normativa è di tutelare la corretta informazione dei consumatori e di punire, allo stesso tempo, l’ingannevole o lo scorretto utilizzo dei marchi, tale da indurre la convinzione (nel consumatore) che si tratti di un prodotto italiano.

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Nuova legge sul made in Italy

E’ stato approvato nei giorni scorsi il Decreto di Legge sul Made in Italy: la Commissione Attività produttive della Camera ha dato il via al percorso legislativo che avrà il compito di rendere tracciabile l’origine dei prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri e disincentivare la selvaggia opera di imitazione dei prodotti italiani, che avviene in tutto il mondo grazie all’utilizzo di manodopera a basso costo. La legge prevede che l’etichetta sia consentita esclusivamente per prodotti finiti per i quali le fasi di lavorazione abbiano avuto luogo prevalentemente nel territorio nazionale o nel caso in cui almeno due delle fasi di lavorazione per ciascun settore siano state eseguite nel territorio medesimo e sia possibile verificarne la tracciabilità.

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Vero cuoio, Vera pelle

I marchi “Vero cuoio” e “Vera pelle” sono regolarmente registrati a nome dell’UNIC, l’Unione Nazionale Industria Conciaria. A precisarlo è Confartigianato moda per rispondere alle richieste di alcune aziende in merito alla possibilità di usare marchi identificativi nell’uso dei pellami.
Anche l’uso del disegno risulta registrato dall’UNIC, sia quando compare da solo, sia quando compare al suo interno la dicitura “Vero cuoio” e “Vera pelle”. Per poter usufruire dei marchi, è necessario chiedere una regolare autorizzazione all’UNIC e versare gli eventuali diritti che verranno richiesti.
È possibile utilizzare, senza pagare alcuna somma, altre diciture quali “pelle e cuoio naturali”, evitando l’utilizzo del disegno stilizzato sino ad oggi da tutti utilizzato come sinonimo di pelle e cuoio naturali.

Progetto India

Prende il via il Progetto India, l’iniziativa che Confartigianato Moda ha ideato per avvicinare le imprese italiane al mercato indiano. L’iniziativa parte con la presentazione di una ricerca di mercato realizzata dall’ICE, l’istituto del commercio estero, sulle aziende appartenenti ai settori del tessile, abbigliamento e calzature. L’appuntamento per le aziende venete è in programma lunedì 15 marzo, alle ore 17.00, nella Sala Giunta della sede Upa di via Masini 6.

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Siglato il 15 dicembre l’accordo interconfederale.

Il 15 dicembre scorso a Roma le organizzazioni artigiane, CISL e UIL Nazionali hanno siglato l’accordo interconfederale che dispone a decorrere da gennaio 2010 gli aumenti dei minimi retributivi fissati dai vigenti contratti nazionali artigiani, con esclusione dei settori edilizia, autotrasporti e imprese di pulizia.
Il nuovo accordo nazionale rende operativa la previsione stabilita dall’accordo interconfederale nazionale del 23 luglio 2009, anche l’aumento dei minimi retributivi del 1,5% da corrispondere dal 1 gennaio 2010.

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Made in Italy

Confartigianato: “Applicare subito la legge contro il falso made in Italy.“

Ora nessuna esitazione. Grazie all’impegno e alla sensibilità del Governo e del Parlamento, la legge per valorizzare il made in Italy finalmente esiste e va applicata. I prodotti realizzati interamente nel nostro Paese non possono essere più confusi con quelli realizzati all’estero. Va tutelato chi investe, produce e dà lavoro in Italia. Mi auguro che le Associazioni dei consumatori si uniscano alla nostra soddisfazione per una legge che punisce chi vende a caro prezzo prodotti che di italiano hanno soltanto l’etichetta”.

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Iva agevolata per sarti e calzolai

Anche le attività di sartoria e i calzolai potrebbero applicare l’iva agevolata. Dopo l’approvazione della direttiva comunitaria relativa alle aliquote ridotte dell’imposta sul valore aggiunto da parte del Consiglio dell’Unione Europea, avvenuta il 5 maggio scorso, i rappresentanti di sartorie e calzolai chiedono che le loro attività siano introdotte nella proposta di legge n. 2573 d’iniziativa dei Deputati Milanato, Gava, Golfo, Lazzari, Raisi “Modifica alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in materia di aliquota dell’imposta sul valore aggiunto relativa alle prestazioni dell’attività di acconciatore”, già all’attenzione della Camera dei Deputati.
“L’iva al 20% è un’assurdità – spiega la Delegata della Categoria Sarti Gabriella Codroico -. Quando ho iniziato, vent’anni fa, l’iva era al 9%, poi progressivamente è stata aumentata, ma il lavoro delle nostre mani è molto costoso, un’iva così alta ci penalizza”.
Anche Gianpaolo Levorato, Delegato della Categoria Calzature, è favorevole ad una riduzione dell’Iva: “Si tratterebbe di un’importante agevolazione per il nostro lavoro che sta vivendo in questo momento già tanti problemi”.

Il sostegno della politica per il made in Italy

Il tavolo di Concertazione della Moda del Veneto incassa il sostegno delle forze politiche venete a sostegno del “made in italy”.
E’ stata unanime infatti la condivisione verso la tutela del made in Italy venuta dagli Onorevoli presenti all’incontro tenutosi a Padova lunedì 19 ottobre: l’europarlamentare Antonio Cancian (PDL), i coordinatori regionali On. Gianpaolo Dozzo (LEGA) e Sen. Paolo Giaretta (PD) e l’On. Massimo Calearo (PD) che, riconoscendo lo sforzo fatto da Governo e Parti Sociali a livello nazionale per giungere ad un testo condiviso, hanno garantito il loro impegno per una sua rapida approvazione senza ulteriori modifiche. Per le loro rispettive competenze tutti i presenti hanno poi offerto la loro disponibilità per affrontare i temi successivi: tutela del 100% made in Italy e soprattutto la battaglia in Europa per una tracciabilità dei prodotti.

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Lotta alla concorrenza sleale

Di made in Italy e concorrenza sleale si è parlato anche durante il ciclo di assemblee del Sistema di categoria Tessile abbigliamento e cuoio dell’Upa, che si è concluso il 27 ottobre scorso.
Dagli incontri che si sono tenuti a Monselice, Cittadella e Padova emerge una generale preoccupazione per prospettive incerte. La concorrenza sleale e i costi elevati della manodopera rappresentano elementi critici nel quadro già complesso del settore tessile.
“Si parla tanto in questi giorni di una ripresa economica – spiega Giovanni Filippi, presidente del Sistema di categoria Tessile Abbigliamento e Cuoio dell’Upa – ma nel settore tessile molte aziende stanno chiudendo. Le banche sono scettiche nei nostri confronti. Anche le imprese che fino a questo momento hanno resistito stanno avendo dei seri problemi”.

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Aggregazioni per sconfiggere la crisi?

Le aggregazioni come antidoto alla crisi del settore tessile, abbigliamento, cuoio? “Potrebbero rappresentare una scelta interessante in questo particolare momento di difficoltà. – spiega il presidente, Giovanni Filippi – Ma sarebbe prima di tutto importante capire quante aziende dell’Unione Provinciale Artigiani siano interessate a questo tipo di progetto”.

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La tracciabilità decisiva per il vero Made in Italy

E’ un appello unanime a difesa del vero made in Italy, quello che arriva dalle associazioni di categoria venete dell'artigianato, CNA e Confartigianato: “La nuova legge n. 99 del 23/7/2009, entrata in vigore dal 15 agosto scorso, - dichiarano i due presidenti Cluadio Miotto e Oreste Parisato - se pur migliorabile, ha un grande merito, quello di aver reso palese a tutti gli italiani chi è davvero per la tracciabilità dei nostri prodotti e chi invece la difende solo a parole ma nei fatti vuole continuare ad ingannare i consumatori.”

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Grandi sarti a Salisburgo

Rappresentate tutte le province del Veneto
Tutti i migliori sarti del mondo si sono dati appuntamento a Salisburgo dal 1 al 6 agosto per il trentatreesimo Congresso Mondiale dei Maestri Sarti.
Nutritissima come al solito la delegazione veneta che in questa edizione contava su ben 25 delegati capeggiati dal presidente dei Maestri Sarti della Confartigianato del Veneto, Daniele Berdusco, che è uno dei più noti al mondo ed è stato il sarto di Orson Welles e Marcello Mastroianni.

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Shopping amore mio! Alla Fiera di Conselve

“Shopping amore mio! Il primo outlet artigiano non si scorda mai” è il titolo dell’iniziativa che l’Unione Artigiani propone quest’anno a "Città di Conselve in Mostra", la tradizionale mostra dell'artigianato che si terrà dal 27 al 30 agosto a Conselve.
I visitatori potranno acquistare, a prezzo di spaccio aziendale, abbigliamento di qualità prodotto da imprese artigiane di Padova. Tutti i capi di abbigliamento saranno a chilometri zero, ovvero made in Padova al 100%.

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Zoom by Fatex

La Federazione della Moda ha progettato di organizzare uno stand collettivo alla prossima edizione di ZOOM by Fatex, manifestazione dedicata alla promozione delle imprese produttrici per conto – terzi di tessile, abbigliamento e accessori (pelletteria, pellicceria, calzatura), intimo e biancheria per la casa. In programma dal 15 al 18 settembre 2009 nei padiglioni espositivi di Parigi Villepinte, questa edizione si preannuncia ricca di novità e più adatta alle esigenze del contoterzismo artigiano italiano.

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Un database delle aziende subfornitrici

Un database della subfornitura. Anche di questo si è discusso nell’assemblea del Sistema di categoria Tessile Abbigliamento Cuoio che ha coinvolto i confezionisti di Camposampiero e Vigonza il primo luglio scorso.
Si tratta di un registro che consentirà di mettere in rete le aziende del settore interessate a collaborazioni o a specifici servizi di subfornitura. Un’idea per contrastare la crisi che ha colpito da tempo il settore tessile.

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Spaccio aziendale della moda artigiana

Si chiamerà Made in Padova la novità proposta dall’Unione Provinciale Artigiani per la tradizionale Fiera di Sant’Agostino in programma dal 27 al 30 agosto a Conselve. Gli artigiani del settore tessile proporranno uno spaccio aziendale che presenterà i prodotti di abbigliamento di artigiani padovani. Si troveranno quindi magliette, pantaloni, giacche, maglieria di qualità, realizzati dagli artigiani dell’Upa.

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La tradizionale Fiera di Sant’Agostino

Aprirà i battenti lunedì 27 agosto la tradizionale Fiera di Sant’Agostino a Conselve. La manifestazione fieristica, in programma dal 27 al 30 agosto, si caratterizza da sempre per l’incredibile affluenza di visitatori, attratti dalle molte iniziative correlate e dalla tradizione storica di questa festa paesana. All'interno della Fiera sarà allestita un'area espositiva denominata "Città di Conselve in Mostra" dove gli artigiani potranno presentare i propri prodotti e servizi negli spazi della nuova tensostruttura inaugurata l’anno scorso. C’è dunque per gli artigiani la possibilità di prenotare uno stand nell’area espositiva di 1000 metri quadrati che ospiterà 45 stand. Essere presenti all'interno di "Città di Conselve in Mostra" costa 25 euro al metro quadro. Tra i vari stand sarà il vino ancora protagonista, con spazi e momenti dedicati alla sua degustazione, eventi che nelle scorse edizioni hanno attirato numerosi visitatori. Protagonisti saranno i vini della cantina Sansovino di Conselve che verranno abbinati con prodotti locali quali carne, pasticceria, tortellini, formaggi. Le adesioni vanno segnalate via fax allo 049 8206445 entro il 6 luglio utilizzando la scheda di adesione allegata.
Per informazioni: Unione Provinciale Artigiani, Federico Nardi, tel. 348 8802479, federico.nardi@upa.padova.it

Scheda d'adesione

Incontro con il prefetto

Gli artigiani del settore tessile sono stanchi della concorrenza sleale che arriva dai laboratori clandestini. Per questo i rappresentanti dell’Unione Provinciale Artigiani e della Cna hanno sollecitato un vertice in prefettura che si è tenuto il 28 maggio scorso. Erano presenti al vertice il presidente dell’Upa Roberto Boschetto, Giovanni Filippi, presidente del Sistema di Categoria Tessile Abbigliamento Cuoio, il questore, il prefetto, i rappresentanti della guardia di finanza e dei carabinieri, l’Assessore provinciale Mario Verza e l’Assessore comunale Marco Carrai. Dall’incontro è emersa la necessità di un maggiore coordinamento nelle indagini. Il prefetto ha chiesto agli artigiani di comunicare tempestivamente alle forze dell’ordine le proprie informazioni sull’esistenza di laboratori clandestini. Sul tema dei laboratori clandestini l’Unione Artigiani ha già organizzato un incontro con gli imprenditori del settore tessile che operano nelle zone di Piove di Sacco e Conselve e entro il mese di giugno si terranno altri appuntamenti con gli imprenditori dei mandamenti di Vigonza, Camposampiero e Cittadella. Si tratta di importanti passi avanti nella lotta ad irregolarità e contraffazione, fenomeni che stanno profondamente danneggiando il settore tessile.

“Tracciabilità” dei capi di abbigliamento

La Confartigianato del veneto è impegnata in prima linea insieme alle Camere di commercio della nostra regione per la tracciabilità del Made in Italy. Uno strumento prezioso e necessario sia per garantire la qualità del prodotto sia per assicurare la tutela della salute come credono le 7400 imprese artigiane del tessile e dell’abbigliamento ancora oggi operative delle sette province venete.

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Lo “stile accademia” dei sartori

Anche Silvano Stevanella e Silvano Concolato, sarti dell’Unione Provinciale Artigiani hanno partecipato il 25 aprile scorso a “Stile accademia”, la tradizionale kermesse annuale, promossa dall’Accademia Nazionale dei Sartori. All’Hotel Parco dei Principi di Roma hanno presentato le loro collezioni autunno inverno.

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Lotta all’illegalità e ai laboratori clandestini

Gli artigiani della moda dell’Unione Provinciale Artigiani hanno deciso di intraprendere un’azione più incisiva per combattere il lavoro irregolare.

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A Salisburgo i sarti “mondiali”

È previsto dall’1 al 6 agosto a Salisburgo il 33° Congresso Mondiale dei Maestri Sarti. L’incontro, biennale, sarà l’occasione per far riunire la federazione mondiale per parlare e confrontarsi sullo stato di salute del settore, per trovare nuove forme di sinergie orientate non solo alla tutela della qualità e della manifattura artigianale ma anche per agevolare la carenza di ricambio generazionale, problematica comune di molte realtà. La Confartigianato del Veneto sta organizzando il viaggio, l’alloggio e la partecipazione all’evento. Per l’alloggio si stanno individuando delle alternative con tariffe convenzionate, agli alberghi che verranno messi a disposizione dagli organizzatori. Per il viaggio si sta organizzando un pullman. Per la partecipazione a tutte le iniziative in programma nei cinque giorni, è prevista una convention card al costo di 580 euro.
Per informazioni e adesioni, entro il 31 maggio: Confartigianato del Veneto, Andrea Saviane, a.saviane@confartigianato.veneto.it  

Concorrenza sleale problema sempre più grave

I problemi delle aziende del settore tessile che operano nelle zone del Piovese e del Conselvano sono stati al centro dell’assemblea del TAC che si è tenuta il 21 aprile scorso a Piove di Sacco.
“Tra le preoccupazioni maggiori degli imprenditori di queste zone – spiega Giovanni Filippi, presidente del Sistema di Categoria Tessile – Abbigliamento – Cuoio dell’Upa – c’è soprattutto la concorrenza sleale dei laboratori cinesi che qui rappresentano una fetta significativa delle aziende del settore”.

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Tracciabilità dei capi: un convegno

La Confartigianato organizza un Convegno, venerdì 15 maggio alle 9.30 al Centro Congressi dell’Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza, in via Fermi 201 a Vicenza, dal titolo “Tracciabilità dei capi d’abbigliamento: un obbligo verso il mercato, una necessità per il domani”. L’incontro si pone come obiettivo quello di affrontare i problemi relativi ai controlli e alle aggregazioni di imprese, discutendo delle soluzioni per garantire un futuro alla filiera della moda italiana.

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Il grazie della Provincia agli artigiani di Padova Couture

Con una cerimonia il 6 aprile scorso il Presidente della Provincia Vittorio Casarin ha voluto esprimere un pubblico riconoscimento agli espositori di Padova Couture, la mostra che dal 31 ottobre 2008 all’11 gennaio 2009 si è tenuta a Palazzo della Ragione.
“Vorrei ringraziare gli artigiani dell’Upa – ha spiegato Casarin – per una mostra che ha saputo presentare la qualità dei nostri prodotti e ci ha fatto comprendere che non bisogna andare all’estero per trovare realizzazioni di valore”.

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Oltre l’emergenza “Made in Italy” e filiere

Il tempo di dati e statistiche è finito. Occorrono misure concrete e urgenti per contrastare la crisi e permettere alle aziende di cogliere, quando arriverà, la ripresa economica. Il comparto moda artigiano del Veneto è tutt’oggi una realtà importante: 7.464 le imprese attive a fine 2008, 21.500 gli occupati dipendenti (per l’80% donne di altissima specializzazione), 30.500 gli addetti coinvolti.
Partendo da tali considerazioni, gli artigiani veneti della Moda, che fanno capo a Confartigianato e Cna, hanno espresso ieri (16 aprile) all’Assessore regionale, Vendemiano Sartor, tutte le loro preoccupazioni per le difficoltà del momento, ma soprattutto hanno indicato alcune linee operative per uscire dalla criticità della situazione.
Poche ma concrete le proposte di intervento avanzate dagli artigiani.

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Ecco i vincitori del concorso “Manichino d’oro”

Thomas Tedesco per il Veneto, Marianna Michelon per il Trentino Alto Adige, Ana Saric per il Friuli Venezia Giulia, sono i tre vincitori del “Manichino d’oro”, il concorso di sartoria che si è tenuto domenica 8 marzo a Padova. La scelta è stata fatta da una giuria di esperti dell’Accademia dei Sartori e da alcuni sarti del Triveneto appartenenti alla Confartigianato, tra cui Giovanni Filippi presidente del Sistema di categoria Tessile abbigliamento cuoio dell’Upa, Daniele Berdusco presidente regionale veneto del gruppo di mestiere Sarti, Gabriella Codroico delegato della categoria Sarti dell’Upa, Silvano Stevanella, anima dell’evento e coordinatore della rassegna.

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“Manichino d’oro”: cambia la sede per le selezioni

Cambia la sede del concorso “Manichino d’oro” . Le selezioni regionali per il concorso di sartoria si svolgeranno a Padova, domenica 8 marzo alle 9.30, nella sede di Piazza De Gasperi 22 a Padova. Si tratta di un’iniziativa voluta dall’Accademia Nazionale dei Sartori, storica università della moda di Roma conosciuta in tutta Italia, in collaborazione con la Confartigianato e l’Unione Provinciale Artigiani di Padova.

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“Sfilata sull’onda” Crociera della moda

Dopo il grande successo di Padova Couture, Confartigianato del Veneto e Associazione Maestri Sartori, propongono per il 2009 una nuova iniziativa per la moda. Si chiamerà "Sfilata sull'onda" e sarà una crociera della moda organizzata per tutti gli artigiani che operano nel settore della moda: sarti, calzolai, orafi, maglifici, pelliccerie, pelletterie.
La Crociera della Moda sarà sulla MSC Fantasia, la nuova Ammiraglia di MSC Crociere, dal 10 al 17 maggio, 8 giorni / 7 notti con percorso Genova, Napoli, Palermo, Tunisi, Palma di Maiorca, Barcellona, Marsiglia, Genova.
A bordo nave verranno organizzate, dall’associazione dei Maestri Sartori, due sfilate di moda . Inoltre sarà possibile organizzare delle esposizioni durante tutta la settimana di crociera. È prevista l’assistenza di accompagnatori professionali; cinque indossatrici e indossatori completamente gratuiti saranno a disposizione per tutta la crociera. Le sfilate avranno il servizio fotografico e saranno creati e stampati depliant di viaggio personalizzati con i loghi dei partecipanti.

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Telecamere sul tessile

“Presa diretta”, così si chiamerà il programma di Riccardo Jacona (giornalista a lungo nella «squadra» di Michele Santoro) che andrà in onda su Raitre la domenica a partire da febbraio: cinque puntate in alternanza con Blu notte e Report dedicate all’attualità e trattate con il taglio del reportage. Una delle puntate vedrà protagonista il settore conto terzi della moda artigianale del Veneto.
In particolare per costruire il servizio una troupe di Rai 3 ha girato ben quattro giorni per il veneto intervistando imprenditori e loro dipendenti. Partner del servizio la Confartigianato del Veneto che ha collaborato individuando tutte le imprese intervistate. Si tratta del Presidente regionale del gruppo Abbigliamento Giuliano Secco, Michele e Lorenzo del Maglificio M.L.63 di Istrana, Stefano Zanatta dell’omonima azienda produttrice di capi-spalla su misura, Vittorio Mattiuzzo titolare della Stireria Montello, Marisa Boldrin della Quick di Villorba, Giovanni Filippi vice presidente regionale di mestiere, nonché titolare del sistema Tac dell’Upa, e titolare del maglificio Fibo di Montagnana, Gianpaolo Penon delle Confezioni 2P di Megliadino San Vitale e Franco Zovi della Stireria Atestina di Este. La troupe di Rai 3 si è infine spostata nel vicentino dove ha visitato due aziende contoterziste un po’ diverse: la torcitura Esperya di Vincenzo Toso e la tranceria Stebor di Luca Bortolotto, quest’ultimo presidente regionale dei pellettieri.
La puntata che li riguarda, dovrebbe andare in onda a fine febbraio.

Pietro Bettella, sarto da sessant’anni

Nel momento in cui Padova celebra l’artigianato nella moda, con “Padova Couture”, la mostra a Palazzo della Ragione, realizzata dall’Unione Provinciale Artigiani, un sarto “storico” della città e dell’associazione è stato premiato dalla Camera di Commercio di Padova “per il lavoro e il progresso economico”, domenica 21 dicembre.
Pietro Bettella, classe 1935, 73 anni di età e 60 di attività nella moda.
“Era l’anno in cui Gino Bartali vinceva il Giro di Francia – ricorda – quando ho iniziato il mio lavoro come apprendista in una sartoria del centro di Padova. Avevo scelto quel lavoro perché era un lavoro dignitoso e si era sempre ben vestiti”.

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Imprese artigiane della moda in un catalogo

La Confartigianato del Veneto sta predisponendo un catalogo che racchiude tutti i nominativi, con relativi indirizzi, delle imprese artigiane che fanno moda nella nostra regione.
Questa guida risulterà essere un utile vademecum per tutti i consumatori interessati a rivolgersi alle piccole e medie imprese artigianali per acquistare capi o accessori o calzature realizzati a regola d’arte nel Veneto. Le condizioni per essere inseriti in questo catalogo sono prevalentemente due: l’impresa deve avere una linea di produzione propria; l’impresa deve avere rapporti anche con il pubblico privato, con u senza spaccio.
Ogni azienda avrà a disposizione nel catalogo uno spazio che varia da mezza ad una pagina, in base al numero di aziende coinvolte.
In questo spazio sono previsti una breve descrizione dell’azienda e dell’attività insieme ad un paio di foto dei prodotti da essa realizzati. Per essere inseriti nella guida è necessario compilare entro il 21 luglio la scheda di adesione qui pubblicata alla voce TAC (tessile abbigliamento cuoio) e rispedirla via fax allo 0429 72507 all’attenzione di Giacomo Lovison.
Non è previsto nessun costo per aderire alla guida.
Per maggiori informazioni sull’iniziativa: Unione Artigiani, Giacomo Lovison, tel. 0429 786111.

Scheda di adesione

Corporazione di vestiari patavini

Presentato in Camera di Commercio di Padova il progetto "CORPORAZIONE DI VESTIARI PATAVINI"
L'unione fa la forza del fashion. Per il neopresidente della Camera di Commercio Roberto Furlan l'idea che sottende la "Corporazione di vestiari patavini srl" è un lodevole esempio di tutela e sostegno del made in Padua, una sinergia che profuma di casa nostra contro la concorrenza straniera, modello esportabile in altri ambiti in crisi, in primis il settore del mobile.

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Moda artigiana alla Ragione

È aperta alla partecipazione degli artigiani appartenenti al sistema moda la mostra in programma tra ottobre e novembre prossimi, organizzata dall’Unione Artigiani, in collaborazione con la CNA di Padova, che si avvale del contributo della Camera di Commercio e dell’Ebav.
Gli imprenditori dei sistemi di categoria Tessile – Abbigliamento – Cuoio, Acconciatura ed Estetica, Orafi e Argentieri sono invitati a collaborare ad un evento che si preannuncia di grande importanza sul piano non solo regionale.

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Nuovo contratto tessile

Le Organizzazioni di categoria dell’artigianato (Confartigianato Moda, Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) ed i Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtea-Cgil, Uilta-Uil) hanno siglato il 10 gennaio scorso l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro nel settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli.
L’intesa riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti. L’accordo prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al livello dell’operaio qualificato) di 100 euro.

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Fiere internazionali

Saranno 11 nel 2008 le principali fiere internazionali che interesseranno gli operatori del settore Tessile Abbigliamento Cuoio.

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