A Pordenone in vetrina la metalmeccanica padovana

Il presidente Federico Boin: “Il settore va bene ma le aziende non trovano personale”.

Sono 18 le imprese artigiane della metalmeccanica, associate a Confartigianato Imprese Padova, che hanno partecipando a SamuExpo 2020, il salone internazionale delle macchine e tecnologie per i metalli, la plastica e della subfornitura, che si è tenuto nei giorni scorsi a Pordenone.

 
Insieme ad altre ventiquattro imprese appartenenti al sistema Confartigianato hanno occupato per tre giorni un intero padiglione della fiera, dando vita al “Villaggio Confartigianato”. Uno spazio, realizzato grazie al contributo di EBAV, che non è stata solo un’area espositiva ma un luogo di incontro e confronto tra gli espositori, anche con la proposta di eventi informativi, di relazione e di business, previsti durante le tre giornate.
In particolare, giovedì 6 si è tenuto un workshop dedicato alla Repubblica Ceca, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di associazioni imprenditoriali, professionisti e operatori economici provenienti da questo Paese. 
Venerdì e sabato, il Villaggio Confartigianato è stato animato dalla presenza di Race Up, il team di Formula SAE dell’Università di Padova che ha effettuato nell’area meeting la presentazione dei più recenti progetti innovativi sviluppati.
 
“La nostra presenza collettiva a SamuExpo testimonia il gioco di squadra che stanno facendo le imprese della metalmeccanica padovana, per poter far fronte in modo efficace ai cambiamenti del settore – spiega Federico Boin, Presidente delle Officine meccaniche di Confartigianato Imprese Padova. Si tratta di un’ulteriore tappa di un percorso che stiamo portando avanti ormai da diversi anni. Il nostro obiettivo è dare visibilità ad aziende che lavorano in un’ottica sempre più innovativa. Basti pensare al progetto Lean production per le piccole imprese, grazie al quale, attraverso una modalità insolita come quella del teatro d’impresa, abbiamo voluto spiegare le possibili applicazioni di un sistema organizzativo anche in contesti di dimensioni ridotte”.
 
Secondo i dati forniti da Unioncamere, sono 1771 le aziende che operano nel comparto della meccanica e subfornitura in provincia di Padova e danno lavoro a 7575 addetti. 
“Il comparto negli ultimi anni è stabile, sta investendo sempre più in innovazione, ma il nostro problema è il reperimento del personale – spiega Boin. Questa spinta verso il futuro ha bisogno del supporto dell’istruzione specializzata che formi lavoratori in grado di maneggiare macchinari di ultima generazione. Nella metalmeccanica artigiana ci sono ottime opportunità di occupazione e di crescita professionale. Per questo Confartigianato è disponibile a fare squadra con scuole, università e istituzioni, con l’obiettivo di fare sistema per lo sviluppo del territorio”.
 

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