Confronto con il Vice Ministro Nencini

Confartigianato del Veneto ha presentato le esigenze del comparto Trasporto persone

Il Vice Ministro dei trasporti Sen. Riccardo Nencini, accompagnato dalla Sen. Laura Puppato, ha partecipato ieri sera a Mestre nella sede di Confartigianato Imprese Veneto ad un incontro con i rappresentanti del Trasporto persone -Taxi, Ncc e Bus Operator: tema le delicate questioni che da mesi agitano il settore a livello nazionale.

Il Presidente regionale Agostino Bonomo, accompagnato da Alessandro Nordio, Mauro Beccherle e Denis Pulita rispettivamente Presidenti dei gruppi di mestiere Taxi, Bus Operator e Ncc, hanno sottoposto al rappresentante di Governo un dettagliato documento con le problematiche e proposte per il settore a partire dalla revisione delle leggi di settore, in particolare della Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea (Legge 15 gennaio 1992, n. 21) (NCC e TAXI). 


“Riteniamo fondamentali alcuni principi e prioritarie delle modifiche alla normativa attualmente in vigore -hanno affermato i Presidenti-. Nei principi in particolare chiediamo di mantenere pubblica la natura del servizio taxi e del NCC e distinte le definizioni dei due servizi. Nelle modifiche invece: di passare in capo alle Regioni il contingentamento, definizione dei criteri e rilascio di licenze e/o autorizzazioni in modo da liberare i territori da problematiche locali che riguardano le grandi città come Roma e Milano;  l’istituzione di un registro elettronico nazionale delle imprese in possesso di licenza o autorizzazione/i; per i noleggi l’introduzione della targa personalizzata che consentirebbe la facile individuazione degli operatori regolari e il libero accesso a ZTL”.  
“Molto importante -hanno proseguito- contrastare l’uso di terzi di mezzi propri (i pulmini degli alberghi ad esempio) per servizi (gite); favorire la sussidiarietà tra trasporto pubblico (TPL) e trasporto privato (BUS, NCC e TAXI); istituire un registro delle piattaforme tecnologiche con obbligo di sede fiscale in Italia; prevedere che il pagamento delle transazioni con le piattaforme elettroniche sia effettuato direttamente e unicamente a favore dei vettori nazionali regolari”.  
Tra i temi caldi riguardanti i Bus Operator, al Vice Ministro sono stati fatti presente: l’emergenza Ticket città d'arte, aberrazione solo italiana che penalizza i bus rispetto a tutti gli altri mezzi anche più inquinanti come navi e auto private, il recupero accise sul costo del carburante dei servizi turistici effettuati con autobus ed infine -situazione che penalizza tutto il settore dei trasporti che in regione Veneto conta quasi 9mila imprese artigiane attive- il blocco quasi totale delle Motorizzazioni civili che impediscono anche il più piccolo degli adempimenti burocratici.  
Dato il ruolo del Vice Ministro Nencini nella compagine di Governo, il Presidente Bonomo ha approfittato dell’occasione per sottoporgli alcune priorità e proposte conseguenti in tema di infrastrutture. “Premetto -ha affermato- che la nostra visione è comune e condivisa con le 10 principali associazioni venete del mondo dell’impresa che si riconoscono in “Arsenale 2022” che hanno individuato queste priorità: programmare lo sviluppo portuale di tutto l’Alto Adriatico; sostenere la realizzazione delle opere della Legge Obiettivo (con particolare riferimento alla TAV); migliorare le infrastrutture di accesso al sistema alpino (messa in sicurezza dell’Alemagna, collegamento ferroviario per Cortina, Valdastico Nord; costruire sinergie tra porti ed interporti che devono fare sistema. In particolare per gli interporti realizzare un sistema altamente coordinato o integrato; rilanciare il progetto del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale; pianificare con dettaglio la mobilità delle merci e delle persone nell’ultimo miglio con una Regione che torni ad essere istituzione di programmazione e coordinamento degli enti locali”. 
“Un documento prezioso -ha esordito il Vice Ministro Nencini- a cui, in parte, vogliamo e possiamo rispondere subito. Come nello sciogliere i nodi che vedono atteggiamenti diversi nelle diverse realtà italiane a cui vogliamo aggiungere nuovi strumenti per la lotta all’abusivismo. Anche sulle piattaforme tecnologiche, vogliamo censirle per poi procedere ad una loro regolarizzazione anche nei termini da voi proposti. Per l’emergenza motorizzazioni civili -sull’orlo del blocco totale- stiamo provando ad indirizzare agli uffici della motorizzazione i dipendenti Aci, con estrema difficoltà. A Vicenza, in particolare, abbiamo tamponato con due nuovi ingegneri”.
In tema di infrastrutture il Vice Ministro ha dato al tavolo una importante anticipazione su quanto approvato al CIPE nell’ambito del Contratto di Programma 2016-2020 che, per il nord est, ha previsto quasi 8 miliardi di euro (dei 24 previsti) per investimenti da realizzare in collaborazione con RFI -collegamenti ferroviari per gli aeroporti di Verona e Venezia, linee alta velocità Milano-Verona e Verona-Venezia, adeguamento corridoio TEN T e accesso al Brennero. Cifra a cui aggiungere quasi 400 milioni di euro per interventi dell’ANAS per la viabilità e l’eliminazione di passaggi a livello con sottopassi oltre alla elettrificazione delle tratte ferroviarie ancora a diesel in particolare nel bellunese. 
 

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