Contaminazioni tra moda e gioielleria contemporanea

Lunedì 14 maggio il convegno organizzato da Confartigianato Padova

Sala gremita per il convegno Contaminazioni tra moda e gioielleria contemporanea, dialoghi tra arti sorelle, che si è tenuto a Padova il 14 maggio scorso.
Il pubblico arrivato a Palazzo del Monte di Pietà ha ascoltato con attenzione la relazione curata dalla storica dell’arte e blogger Nichka Marobin, che ha illustrato molti dei suoi mètissages, gli abbinamenti tra abiti e gioielli rappresentati attraverso immagini fotografiche.
 
Erano presenti in sala imprenditori del comparto moda, docenti, collezionisti d’arte, giornalisti, ma anche gli studenti dell’Itis Cosmo  e del Ruzza.
A dare il benvenuto sono state il Segretario generale di Confartigianato Padova Tiziana Pettenuzzo e la Presidente provinciale e regionale degli Orafi di Confartigianato Padova Guglielmina Peretto.
“Confartigianato ha un ruolo determinante da svolgere nel rilancio del comparto moda, certamente legato all’arte e sensibile a contaminazioni di natura culturale che derivano da un dialogo aperto con altri ambiti -ha spiegato Pettenuzzo”.
 
Un’apertura confermata anche dalla Presidente Peretto, che ha precisato: “Desideriamo iniziare un percorso che permetta agli operatori del settore moda, agli studenti e ad altri professionisti del comparto di conoscersi, confrontarsi e iniziare a tessere un dialogo, sulla base di tematiche comuni”.
All’evento sono intervenuti anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio e la Presidente dell’Associazione Gioiello Contemporaneo Mariarosa Franzin, che hanno patrocinato l’evento.
Nel corso del convegno è stata premiata Aurora Eccher, giovane orafa trentina che, dopo aver portato a termine vari percorsi formativi, tra cui un corso di oreficeria all’ITS Cosmo, ha deciso di fare della sua passione un mestiere, aprendo un laboratorio orafo a Calliano.
 
La targa a lei consegnata riportava una citazione significativa di Louis Nizer, tratta dal sito aziendale della giovane: “Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani, la sua testa e il cuore è un artista”.
 
A chiudere l’appuntamento è stato il Presidente di Confartigianato Padova Roberto Boschetto: “Dobbiamo potenziare la predisposizione alla contaminazione, all’ascolto e in definitiva alla relazione – ha speigato. Penso che l’iniziativa di oggi rappresenti un’importante tappa di questo percorso”.
L’evento è stato realizzato grazie al contributo delle Cantine dei Colli Tramonte, del Caseificio Morandi di Anguillara Veneta e del Panificio Le Delizie del grano di Cittadella.
 

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