Detrazioni fiscali per ristrutturazioni e riqualificazioni

Prorogata la detrazione del 50%, alzata l'aliquota del 55% al 65%

Sale dal 55% al 65% l’aliquota della detrazione dedicata alla riqualificazione energetica degli edifici, che varrà fino alla fine del 2013 per i privati, e fino a giugno 2014 per i condomini. Questi ultimi però accederanno alla detrazione soltanto se gli interventi riguardano "almeno il 25% della superficie dell’involucro".

Rimane ferma invece l’aliquota della detrazione del 50% per la ristrutturazione degli edifici, che viene però prorogata fino alla fine del 2013 ed estesa agli ‘arredi fissi’, come le cucine e gli armadi a muro, e agli interventi antisismici nelle aree a rischio. L’estensione della detrazione anche agli arredi è una novità dell'ultima ora e ripropone una proposta avanzata poco tempo fa anche da FederLegnoArredo: si tratterebbe di una misura simile a quella già sperimentata qualche anno fa, che consentiva di detrarre parte delle spese (il 20%) sostenute per l’acquisto di arredi nell’ambito di una ristrutturazione.

Queste le decisioni del Consiglio dei Ministri, che hanno fatto ‘partire’ il Decreto-legge per le misure energetiche nell’edilizia.

«La battaglia che abbiamo portato avanti in questi anni ha dato finalmente i suoi frutti– commenta Roberto Boschetto, presidente dell’Unione Provinciale Artigiani di Padova – ridare fiato al Comparto Casa era un atto necessario. Possiamo iniziare a sperare in una ripresa».

«Un risultato per il quale ci siamo battuti a lungo – commenta Giovanni Miazzo, presidente del sistema di categoria Edili dell’Unione Provinciale Artigiani – e che apre uno spiraglio di speranza per tutto il mondo dell’edilizia, che langue da troppo tempo e che si è impegnato da subito per richiamare l’attenzione su una situazione che era diventata davvero insostenibile. Ora speriamo che le banche concedano più credito ai privati, o il meccanismo si bloccherà di nuovo».

«Una sorpresa ma anche un’ ottima notizia – commenta Giovanni Varotto, presidente del sistema di categoria Pittori e decoratori dell’Unione Provinciale Artigiani – che dà vero respiro al mercato del Sistema casa. Considerando in particolare la detrazione del 65%, che interessa interventi come l’isolamento degli involucri (vedi il ‘cappotto’), il sostengo alle spese dei privati è reale e consistente. Le imprese ne avevano davvero bisogno».

«Sia questo provvedimento che il Piano casa della Regione rappresentano segnali positivi – spiega Catia Sadocco, presidente del Sistema di categoria Marmisti e posatori dell’Unione Preovinciale Artigiani - ci auguriamo che diano impulso soprattutto all’economia del territorio e offrano nuove possibilità agli artigiani locali».

«La decisione di inserire gli arredi nelle detrazioni Irpef del 50% è un fatto storico. Una boccata di ossigeno straordinaria per le nostre 3.155 imprese artigiane del settore che, nel corso del 2012, sono calate del -3,5%. Anche le prospettive per la prima parte del 2013 non erano incoraggianti: si prevedevano saldi molto negativi per produzione, fatturato, ordinativi interni e occupazione. Un calo è previsto anche per ordinativi esteri. Ora, con gli incentivi è molto probabile che si inverta la rotta» spiega Donato Pedron, presidente regionale veneto di Confartigianato Legno e Arredo e presidente del Sistema di categoria Legno dell’Unione Provinciale Artigiani di Padova.

In Veneto il combinato disposto delle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione (50%) e quelle del 55% muovono, in media ogni anno, 1 miliardo di euro in opere edili. Di questa somma, quasi 600 milioni sono le spese sostenute grazie al “bonus per il risparmio energetico”, spese che da sole incidono per lo 0,41% del PIL regionale secondo i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulle dichiarazioni dei redditi.

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