La prevenzione del rischio di investimento dei lavoratori

Una Guida dell’Inail analizza le misure preventive e i fattori di rischio

L’INAIL ha pubblicato nel 2017 una interessante scheda che analizza i fattori di rischio e le misure preventive per il rischio di investimento dei lavoratori  chiamata “Investimento dei lavoratori in ambienti di lavoro”. Nella scheda sono fornite anche alcune tabelle e dati descrittivi degli infortuni tratti dalla Banca dati del Sistema di sorveglianza degli infortuni mortali sul lavoro.

FATTORI DI RISCHIO
In quasi la metà degli eventi, congiuntamente all’errata condotta dei mezzi (anche da parte di soggetti estranei all’ambito lavorativo) sono stati identificati elementi di criticità sulle attrezzature di lavoro o sulla predisposizione corretta dell’area di lavoro.
Nella restante casistica i fattori causali degli investimenti hanno riguardato esclusivamente inappropriati comportamenti dei lavoratori poi deceduti, o di loro colleghi, in tre casi su quattro, di soggetti esterni all’area di lavoro negli altri eventi.
In relazione alle diverse aree interessate, tenuto conto delle specifiche modalità operative e organizzative degli ambienti, si evidenziano diversi fattori di di rischio rilevanti.
 
Area di pertinenza dell’azienda
Per gli investimenti avvenuti in aree aziendali, i fattori di rischio prevalenti sono costituiti dalle manovre in retromarcia effettuate con scarsa visibilità ed in assenza di coordinamento con il personale a terra nelle vicinanze che hanno interessato il 65% degli eventi infortunistici.
Anche la problematica dell’organizzazione dell’ambiente di lavoro è ricorrente (47%), vista la mancata definizione di una adeguata viabilità nelle aree di lavoro per i mezzi ed i pedoni.
Si evidenzia che in taluni casi è stata ravvisata anche la mancanza sui mezzi dei richiesti dispositivi di segnalazione del movimento e di retro visione.
 
Cantiere stradale
L’analisi puntuale degli investimenti occorsi nei cantieri stradali evidenzia il pericolo costituito dal traffico veicolare esterno.
Infatti, in un terzo dei casi, pur in presenza di un cantiere correttamente allestito e segnalato, l’infortunio mortale è stato causato dall’invasione dello stesso da parte di veicoli circolanti su strada in prossimità del cantiere. La causa è stata prevalentemente l’elevata velocità alla guida.
In un altro terzo dei casi, al mancato rispetto dei limiti di velocità si associa una carenza di segnaletica di sicurezza, talvolta anche in fase di allestimento o rimozione del cantiere stradale.
Negli investimenti in cui non è stata riscontrata una criticità dovuta a traffico esterno, sono stati rilevati frequentemente problemi legati alla comunicazione tra i lavoratori durante le operazioni di movimentazione mezzi (es. stazionamento dell’infortunato in area pericolosa) oppure alla carenza di alcuni dispositivi di sicurezza sui mezzi di lavoro (segnalatori acustici, ottici).
 
Cantiere edile
Nell’ambito dei cantieri edili per gli incidenti esaminati la movimentazione dei mezzi costituisce un rilevante fattore di rischio. Infatti, dalle ricostruzioni delle dinamiche infortunistiche emergono errori procedurali consistenti nella mancata verifica dell’assenza di operatori a terra da parte del conducente del mezzo oppure nel posizionamento, nell’area di manovra, dei lavoratori a terra.
In concomitanza con gli errori procedurali richiamati, sono state riscontrate carenze nei dispositivi di sicurezza dei mezzi di lavoro (specchietti retrovisori, avvisatori acustici di retromarcia) ed inadeguatezza nella segnaletica delle vie di transito pedonale.
 
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