Legge di Bilancio 2019. Incentivi per chi acquista auto green

Tutte le agevolazioni nella manovra finanziaria

Ecotassa auto 2019, prevista solo per le auto di lusso e i Suv inquinanti; tassa automobilistica dimezzata 

per i veicoli di interesse storico; Incentivi per chi acquista veicoli elettrici o ibridi e un'imposta per chi sceglie mezzi inquinanti. Ecco le principali novità per il 2019 contenute nella manvora fiscale in vigore dai primi di gennaio.
 
Pubblichiamo una sintesi delle principali novità e ricordiamo che chi fosse interessato ad acquistare un nuovo veicolo ed è socio Confartigianato può accedere a tariffe vantaggiose per i gruppi automobilitisti Ford e Volkswagen. Per maggiorii nformazioni: Ufficio Promozione e sviluppo d'impresa, Stefania Frigo, tel. 049 8206150

1.Bollo auto dimezzato per i veicoli storici
La manovra Finanziaria 2019 prevede la riduzione della tassa automobilistica nella misura del 50% per i veicoli di interesse storico e collezionistico ovvero un'agevolazione per veicoli che avendo anzianità inferiore a trenta anni ancora non possono usufruire dell'esenzione totale dalla tassa automobilistica.
Introducendo un nuovo comma 1-bis a tale articolo 63, viene disposta la riduzione del 50% della tassa per i veicoli (si tratta di autoveicoli e motoveicoli) che abbiano un'anzianità di immatricolazione compresa tra 20 e 29 anni, a condizione che siano in possesso del certificato di rilevanza storica e che il riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione. 
 
Il certificato di rilevanza storica è disciplinato dall'articolo 4 del d.m. 17 novembre 2009 e attesta la data di costruzione, la marca, il modello e le caratteristiche tecniche tipologiche del veicolo, con specifica indicazione di tutte quelle utili per la verifica dell'idoneità alla circolazione, la sussistenza ed elencazione delle originarie caratteristiche di fabbricazione, nonché la specifica indicazione di quelle modificate o sostituite.
 
Ad oggi i registri riconosciuti, che possono rilasciare il certificato, sono cinque in tutto: ASI, Registro Storico Lancia, Registro Italiano FIAT, Registro Italiano Alfa Romeo, Registro Storico FMI. Per beneficiare della riduzione del bollo, la storicità del veicolo dovrà essere annotata sulla carta di circolazione.
 
2.Veicoli elettrici e ibridi: incentivi per gli acquisti
Per il triennio 2019-2021 viene introdotto, in via sperimentale, è previsto un contributo tra i 1.500 e i 6.000 euro per chi acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia un autoveicolo nuovo, di categoria M1, caratterizzato da base emissioni inquinanti, inferiori a 70 g/KM, quindi sostanzialmente per i veicoli totalmente elettrici o ibridi. Il prezzo ufficiale di tali veicoli della casa automobilistica produttrice dovrà essere inferiore a 50mila euro, IVA esclusa.
L'ammontare del contributo è differenziato sulla base di due fasce di emissioni e della circostanza per cui l'acquisto avvenga contestualmente alla consegna per la rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3, 4.
Nel dettaglio, il contributo è parametrato al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro in caso di contestuale rottamazione: sarà commisurato a 6mila euro per veicoli con emissioni di CO2 da 0-20 g/KM, mentre scende a 2.500 euro per veicoli con emissioni da 21-70 g/KM. In assenza di rottamazione il contributo è rispettivamente pari, per le stesse fasce di emissioni di CO2, a 4.000 e a 1.500 euro.
Il contributo viene corrisposto mediante sconto sul prezzo di acquisto dal venditore all'acquirente, e non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale. Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l'importo del contributo e recuperano detto importo come credito d'imposta, utilizzabile esclusivamente tramite compensazione, presentando esclusivamente il modello F24 in via telematica all'Agenzia delle entrate.
3. Ecotassa veicoli con emissioni di CO2 sopra i 160 g/km
A decorrere dal 1° marzo 2019 e fino al 31 dicembre 2021, viene introdotta anche un'imposta parametrata al numero dei grammi di biossido di carbonio (CO2) emessi per chilometro.
L'ecotassa graverà su chi acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia un veicolo nuovo di categoria M1, quindi un'autovettura (veicolo a motore destinato al trasporto di persone, avente al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) con emissioni di CO2 superiori a 160 CO2 g/km. L'imposta sarà altresì dovuta da chi immatricola in Italia un veicolo di categoria M1 già immatricolato in altro Stato. 
 
L'importo da versare è rimodulato in base a 4 fasce di emissioni di CO2: 
- per emissioni tra 161-175 g/KM l'imposta sarà pari a 1.100 euro;
- per emissioni tra 176-200 g/KM l'imposta sarà pari a 1.600 euro;
- per emissioni tra 201-250 g/KM l'imposta sarà pari a 2.000 euro;
- per emissioni superiori a 250 g/KM l'imposta sarà pari a 2.500 euro.
 
L'imposta non sarà applicata ai veicoli per uso speciale di cui all'allegato II, parte A, punto 5 della direttiva 2007/46/CE, ovvero: camper, veicoli blindati, ambulanze, auto funebri, veicoli con accesso per sedia a rotelle, caravan, gru mobili, carrelli "dolly", rimorchi per trasporto eccezionale e altri veicoli per uso speciale che non rientrano in nessuna delle precedenti definizioni.
 
Circa le modalità di versamento, si prevede che l'imposta venga versata dall'acquirente o da chi richiede l'immatricolazione e che si applichino, in quanto compatibili, le disposizioni in materia di accertamento, riscossione e contenzioso in materia di imposte sui redditi.

4. IPOTESI - Bollo Auto a consumo (proposta al vaglio del Governo chi più inquina più paga)
La riforma al vaglio del Governo, dunque, prende atto delle direttive dell'Unione Europea e potrebbe ben presto trasformare il bollo auto da tassa di possesso a tassa al consumo. Varie sono le ipotesi relative alle modalità di calcolo dell'importo da pagare ma per ora vige la regola corrente in base alla potenza del motore. Vi terremo aggiornati. Maggiori informazioni: Confartigianato Imprese Padova, Diego Boscolo, tel 049 790830
 
 

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