Ospedali di comunità e medicina di gruppo

Il Cupla ora preme per la loro istituzione

C’era anche il Presidente di Anap Padova Raffaele Zordanazzo all’incontro del Cupla Veneto, il Comitato unitario dei pensionati del lavoro autonomo di cui anche Anap fa parte, che si è tenuto nei giorni scorsi a Vicenza.

Al termine del tavolo di lavoro i rappresentanti del Comitato hanno chiesto a gran voce un’accelerazione su servizi come la medicina di gruppo integrata e l’ospedale di comunità, per costruire una sanità che risponda appieno alle esigenze delle fasce più anziane della popolazione.
L’appuntamento è stata l’occasione per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento della medicina di gruppo integrata in Veneto.
Che cos’è la medicina di gruppo integrata?
È un nuovo modello di assistenza centrato sulla persona. Nello stesso ambulatorio lavoreranno più medici per garantire una serie di vantaggi per gli assistiti, tra i quali una più ampia fascia di disponibilità oraria.
Dal 2018 questa forma di assistenza dovrebbe diventare la norma, invece, da una rilevazione effettuata dal Cupla, emerge un grave ritardo nell’applicazione della norma.
Tra le cause del ritardo, la mancanza di adeguate risorse economiche e problemi di gestione del personale.
“Penso che queste difficoltà vadano superate – spiega Zordanazzo – perché la medicina di gruppo può essere determinante per migliorare i servizi sul territorio”.
Un altro servizio che il Cupla ritiene fondamentale è costituito dagli ospedali di comunità, strutture utili per la lungodegenza. 
“La loro attivazione capillare sarebbe importante per anziani e famiglie – continua Zordanazzo. Per il momento però non vediamo grandi segnali verso la loro istituzione.
Dal Cupla è già partita una richiesta di incontro destinata all’Assessore regionale Coletto per capire meglio il quadro della situazione.
 

Ufficio stampa e media

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