Rivoluzione Galileo

Il 9 marzo la visita organizzata da Confartigianato Padova

Si terrà venerdì 9 marzo, a partire dalle 17,30, la visita guidata alla mostra “Rivoluzione Galileo”, organizzata da Confartigianato Padova, in collaborazione con Anap.

L’esposizione, concepita da Giovanni Carlo Federico Villa per la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, realizzata con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è in corso a Padova, a Palazzo del Monte di Pietà, fino al 18 marzo. Racconta, per la prima volta, la figura complessiva e il ruolo di uno dei massimi protagonisti del mito italiano ed europeo. In un’esposizione dai caratteri del tutto originali, dove capolavori assoluti dell’arte occidentale in dialogo con testimonianze e reperti diversi, consentono di scoprire un personaggio da tutti sentito nominare ma da pochi realmente conosciuto.
 
Dalla mostra emerge l’uomo Galileo nelle molteplici sfaccettature: dallo scienziato padre del metodo sperimentale al letterato esaltato da Foscolo e Leopardi, Pirandello e Ungaretti, De Sanctis e Calvino. Dal Galileo virtuoso musicista ed esecutore al Galileo artista, tratteggiato da Erwin Panofsky quale uno dei maggiori critici d’arte del Seicento; dal Galileo imprenditore – non solo il cannocchiale ma anche il microscopio o il compasso – al Galileo della quotidianità. Poiché l’uomo, eccezionale per potenza d’intuizione e genio scientifico, lo era anche nei piccoli vizi e debolezze, quali gli studi di viticoltura e la passione per il vino dei Colli Euganei – rifiutando la “vil moneta” baratta i suoi strumenti di precisione con vino “del migliore” – o la produzione e vendita di pillole medicinali.
 
Per documentare “Rivoluzione Galileo” Giovanni C.F. Villa riunisce in Palazzo del Monte di Pietà a Padova un numero impressionante di opere d’arte, a partire dagli splendidi acquerelli e schizzi dello stesso Galileo, che mostrano la sua altissima qualità di disegnatore. Lo scienziato era del resto un attento osservatore dell’arte, come confermano i commenti salaci su delle tarsie lignee – “prive di morbidezza e fatte di legnetti” – ma anche su Arcimboldo, autore di “capricci che hanno una confusa ed inordinata mescolanza di linee e colori”. L’influenza delle conquiste galileiane e della scienza moderna sulla cultura artistica è evidente già nel primo Seicento: con la minuziosa resa della natura, come testimoniano le straordinarie opere dei Brueghel e di Govaerts, ma anche in una pittura che recepisce immediatamente la prorompente portata delle ‘macchine’ di Galileo.
 
Per partecipare alla visita guidata, è necessario prenotare presso la segreteria di Anap, entro il 28 febbraio prossimo.
 
Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 Euro. I posti sono limitati.
Segreteria organizzativa: Simone Pegge, Coordinatore Provinciale Anap Padova, tel. 049 8206387 – simone.pegge@upa.padova.it.
 

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